VILLA BARBARICH: AWAY FROM EVERYTHING, CLOSE TO EVERYTHING

Villa Barbarich torna a splendere dopo un restauro durato 10 anni

Villa Barbarich is part of the Ville Venete circuit (there are so many across different provinces; in Veneto). As Palladio wrote, a villa “must be seen from afar, and from the villa one must be able to see far.” There was a precise study in the times of the Serenissima Republic regarding these homes, distinguishing between the Stato de tera (land state) and the stato de acqua (water state). The villas were located in the Venetian hinterlands, in the plains, and also served as agricultural estates, complete with fields, orchards, and the brolo where fruit trees were grown. This is well explained in the book Uno scrigno di pietra dipinto, edited by Francesco Mendolagine and Stefano Noale (Linea Edizioni), which I find prominently displayed on a table in the restaurant hall.

Everything began with a “stone house covered with tiles in the locality of Zelo,” near an ancient mill erected on the left bank of the Marzanego River in Zelarino, just 10 minutes from Mestre.

Ne ha viste di tutti i colori

Villa Barbarich è oggi di nuovo uno splendore dopo un restauro durato 10 anni ma ne ha viste di tutti i colori. È passata di mano in mano, di famiglia in famiglia e i primi sono stati i Malipiero, che l’acquistano all’inizio del XVI secolo, poi viene bruciata nel 1513 dall’esercito spagnolo e imperiale (austriaci e francesi della lega di Cambrai), che devasta e saccheggia Mestre e tutta la terraferma veneziana, un anno dopo infine viene ricostruita e sarà “una casa grande”.
La Villa dispone di sole 31 camere, ricavate nel corpo centrale e nell’antica barchessa, arredate in stile veneziano: una volta da qui si raggiungeva Venezia in barca. Oggi, soggiornando alla Villa si esplora il Veneto:
– è a un quarto d’ora da Venezia. D’estate è disposizione una navetta gratuita per gli ospiti: la villa è immersa in un lussureggiante parco alberato di 20 mila mq con piscina;
– è a 10 minuti d’auto dalla stazione di Mestre dove si possono anche visitare il Muve, dove è in corso fino al 4 marzo la mostra Matisse e la luce del Mediterraneo e l’M9 Museo del 900: dal 15 marzo la mostra Arte salvata Capolavori oltre la guerra dal MuMa di Le Havre
– è a 14 minuti dall’aeroporto Marco Polo
– in mezz’ora arrivi a Padova, dove ci sono l’Orto Botanico, La Cappella degli Scrovegni con il ciclo pittorico di Giotto, la Basilica di Sant’Antonio e il Caffè storico Pedrocchi.

La sorpresa è in cima alla scala

Si sale dalla scala (il consiglio è di prendere quella la prima volta, dopo la reception, vicino all’ascensore) ed ecco che arrivando in cima si comincia a percepire una vista che è il tesoro della villa: gli affreschi di Ludovico Toeput, detto il Pozzoserrato. Qui si pranza e si cena e lo sguardo non può che vedere bellezza.

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